Che il calcio sia lo sport più seguito al mondo è cosa nota. E se fosse amato al punto di attirare interessi anche oltre il nostro pianeta? Il binomio calcio e alieni è sicuramente strano, ma in più occasioni, in maniera più o meno sconnessa dalla realtà fenomenica, ha catalizzato l’opinione pubblica, tra molti scettici e convinti teorici del paleocontatto.
Una cosa è certa: se le voci fossero reali, in base alle voci circolate nel 2026 sapremmo anche qual è il calciatore preferito dai nostri amici extraterrestri.
Vinícius, il preferito dagli alieni
Divisivo sulla Terra per i suoi comportamenti e anche per il rendimento sul campo, Vinícius Jr. sembrerebbe essere diventato il calciatore preferito dagli alieni.
Tutto è nato durante i Mondiali di calcio disputati nell’estate del 2026 in Nord America. In particolare, sui social si è fatta largo una bislacca teoria a causa della “predizione” di Vó Bahiana. Si tratta di una famosa sensitiva brasiliana, molto attiva e seguita sui social, che lo scorso giugno, durante una live, è apparsa in lacrime e molto turbata per un sogno ricorrente, da lei interpretato come una profezia di sventura. Nello specifico, Vó Bahiana (al secolo Elisângela de Souza) ha dichiarato di aver visto più volte in sogno un’invasione aliena durante la sfida in programma il 24 giugno tra Brasile e Scozia a Miami. In tale occasione, gli UFO avrebbero rapito un centinaio di persone, tra cui Neymar e Vinícius.
Il motivo? Come abbiamo detto, a quanto pare gli alieni adorano il giocatore del Real Madrid, quindi la “abduction” sarebbe stata a fin di bene: l’intento sarebbe stato quello di mettere in salvo i rapiti, comprese le due stelle della selezione brasiliana, sottraendoli a un evento catastrofico che avrebbe dovuto verificarsi di lì a breve.
Fortunatamente quella catastrofe non si è verificata e la partita si è giocata regolarmente, con Vinícius protagonista di una doppietta nel 3-0 finale in favore dei verdeoro, anziché di un rapimento alieno. Eppure gli alieni, a quanto pare, non hanno smesso di interessarsi a lui.
Sono passati circa quattro mesi e il campione del Real Madrid è di nuovo al centro del dibattito complottistico: il suo aspetto, dalla barba ad alcuni nuovi tatuaggi e altri tatuaggi spariti, è molto diverso e il rendimento in questo inizio di stagione decisamente non in linea con i suoi standard. Cosa potrà mai essere successo? Stanchezza post-Mondiale?
Ma ovviamente no: semplicemente, quello che vediamo in campo sarebbe un sosia di Vinícius. L’originale sarebbe stato rapito dagli alieni (o, per alcuni, ucciso dalla CIA e dai Rothschild, ipotesi forse ancora più difficile da motivare). Se quella di Brasile-Scozia era sembrata un’incredibile boutade, questa nuova teoria riesce a superarla in scioltezza. Eppure non è la prima volta che calcio e alieni incrociano le loro strade.
Gli alieni fanno fare tardi agli allenamenti
Chissà se in Cile ascoltano i Collage. “Tu mi rubi l’anima”, presentata al Festival di Sanremo nel 1977, è il perfetto sottofondo per questa grottesca storia proveniente dal Sudamerica. Protagonisti un centrocampista, Guillermo Marino, il suo compagno di squadra Gustavo Lorenzetti e il loro allenatore, Jorge Sampaoli.
Ci sono varie giustificazioni possibili per un ritardo all’allenamento, che spaziano da quelle buone a quelle banali. E poi c’è il capolavoro di Guillermo Marino. Vista la fama da generale di ferro di Jorge Sampaoli, allora allenatore dell’Universidad de Chile, arrivare ai cancelli del centro sportivo e spiegare che il ritardo è colpa degli extraterrestri richiedeva una sana dose di coraggio. Oppure una fede assoluta in ciò a cui si era assistito.
A raccontare questo episodio fu il suo compagno Gustavo Lorenzetti, come anticipato, costretto a fare da portavoce di un racconto che sembra uscito da un saggio di ufologia più che da una cronaca calcistica. Per Lorenzetti non c’erano dubbi: Guille non era il tipo da inventarsi una panzana per pararsi le spalle, quindi doveva necessariamente aver ragione. Era un professionista serio e un lettore appassionato di testi sull’argomento, oltre che un ragazzo riservato, uno che di fronte a certe domande non lasciava mai trasparire ironia, ragion per cui la sua giustificazione era totalmente credibile. Secondo la versione tramandata nello spogliatoio, Marino si era semplicemente “perso” lungo la strada prima di essere prelevato da un’astronave, in un viaggio durante il quale, stando al suo racconto, entità non umane si erano prese cura di lui, concentrandosi su un dettaglio insolito e affascinante: l’estrazione e l’analisi dell’anima.
Probabilmente molti pagherebbero per poter assistere alla scena nello studio di Sampaoli, un allenatore magnetico e ossessivo, che sta ascoltando un centrocampista con un passato glorioso al Boca Juniors che prova a spiegargli che la Terra è solo un puntino insignificante in mezzo a miliardi di stelle e che il suo ritardo è dovuto a questioni di fisica intergalattica. Che ci si creda o meno, tra una risata strozzata dei compagni e l’incredulità generale, quella storia è rimasta nello spogliatoio cileno come uno dei misteri più indecifrabili del pallone sudamericano.
Calcio e alieni in Italia
Anche l’Italia ha una solida tradizione di legami tra calcio e incontri ravvicinati del terzo tipo. A cominciare dall’avvistamento di Chris Smalling, ex difensore della Roma, e di sua moglie Sam Cooke, avvenuto durante una vacanza in Giamaica nell’estate del 2021. Ok, so cosa state pensando, del resto lo immaginava anche la moglie di Smalling, che nel suo messaggio social scriveva: “giuro che non eravamo sotto funghetti allucinogeni o cose del genere”.
La descrizione è molto accurata: l’oggetto volante non identificato sarebbe volato rapidamente verso la comitiva del calciatore, prima di rimanere fermo nel cielo e ruotare, con una serie di luci tutte attorno. Inutile dire che la storia è stata accolta con particolare scetticismo per l’assenza di immagini, sentimento amplificato dalla diffidenza del pubblico giallorosso verso l’inglese, dopo una stagione connotata da molti problemi fisici.
Ma l’Italia è anche patria di due avvistamenti collettivi e, in uno dei due casi, in campo c’era proprio Smalling (chissà, magari prima di Vinícius era lui il preferito): il 5 marzo 2022, ventottesima giornata della Serie A 2021-22, i giallorossi sconfiggono 1-0 l’Atalanta, con gol di Abraham a decidere un importante scontro diretto. Come di consueto, i tifosi giallorossi stanno cantando Grazie Roma, quando sopra l’Olimpico accade qualcosa di strano: un bolide luminoso sfreccia sopra le teste dei sessantamila spettatori, ripreso dagli smartphone e capace di suscitare legittimi dubbi. In seguito si scoprirà che si trattava di un frammento dell’asteroide 153 Hilda, avvistato anche in altre zone d’Italia.
Senza una spiegazione ufficiale resta invece quello che viene considerato uno dei più grandi casi collettivi di sempre: torniamo indietro al 1954 e ci spostiamo all’Artemio Franchi, dov’è in programma la sfida del Campionato Cadetti tra Fiorentina e Pistoiese, una sorta di derby entrato nella storia del paranormale.
In un’epoca ancora lontana dall’invasione delle dirette televisive e dalla sovraesposizione mediatica odierna, il calcio vive della presenza fisica del suo pubblico, capace di riempire gli spalti anche per appuntamenti all’apparenza secondari. In quella tarda mattina di mercoledì, sui gradoni dello stadio Comunale di Firenze, l’impianto che decenni più tardi verrà intitolato ad Artemio Franchi, si radunano ben diecimila spettatori. L’occasione è la sfida tra Fiorentina e Pistoiese valida per il Campionato Cadetti, il torneo giovanile che farà da apripista alla futura Primavera, ponendo le giovani promesse di Serie A e Serie B di fronte alle realtà delle categorie inferiori. L’entusiasmo è alle stelle, alimentato sia dal derby toscano sia dal momento d’oro del club viola, che proprio in quella stagione sta gettando le basi per la conquista del suo primo scudetto.
La sfida prende il via come un normale incontro di pallone, ma poco dopo l’inizio della ripresa, intorno alle 14.15, accade l’incredibile. I diecimila spettatori rivolgono lo sguardo verso il cielo, imitati poco dopo dai giocatori e dalla terna arbitrale. Sopra il rettangolo verde si stagliano oggetti luminescenti dalle forme variabili, ma apparentemente incompatibili con la tecnologia dell’epoca.. L’apparizione non è circoscritta all’impianto sportivo: l’intera città di Firenze sembra fermarsi, con avvistamenti di massa riportati in contemporanea anche nei pressi del Duomo. Di fronte a uno scenario simile, il direttore di gara non può far altro che sospendere la partita, inserendo poi a referto un’annotazione destinata alla storia: gara interrotta per la presenza di oggetti non identificati nello spazio aereo dello stadio.
Quando i velivoli scompaiono all’orizzonte, dal cielo comincia a cadere una misteriosa pioggia di filamenti biancastri e appiccicosi, noti nel gergo ufologico come “capelli d’angelo”. È l’inizio di un giallo istituzionale nel tentativo di dare una spiegazione razionale a un evento apparentemente inspiegabile. Le fonti governative provano inizialmente a liquidare l’accaduto ricorrendo alla tesi del ballooning, un fenomeno naturale legato alle migrazioni di particolari specie di ragni che sfruttano le proprie ragnatele per farsi trasportare dalle correnti d’aria. Tuttavia, le analisi chimiche condotte sui campioni raccolti smentiscono la matrice organica delle fibre e la popolazione, che non ha avvistato alcun aracnide ma corpi rigidi e riflettenti, rigetta in blocco la versione. La versione ufficiale corregge allora il tiro, virando verso una presunta esercitazione militare con l’impiego di chaff, strisce di materiale metallico utilizzate dall’aviazione per disturbare i radar nemici, che giustificherebbero i bagliori percepiti in quota. Questa nuova versione, unita alle vistose incongruenze tra le diverse tesi, finisce solo per alimentare i dubbi.
Con un intero stadio paralizzato e una documentazione arbitrale a fare da testimonianza formale, il mercoledì fiorentino del 1954 resta ancora oggi l’episodio collettivo più imponente e affascinante della storia ufologica.

