Europei 2026 di canoa slalom e kayak cross: nove medaglie azzurre

Dopo la grande attesa vissuta nelle settimane precedenti, il canale di casa dell’Ivrea Canoa Club ha ospitato dal 23 al 26 settembre gli Europei 2026 di canoa slalom e kayak cross. La squadra italiana ha ottenuto nove medaglie complessive, distribuite tra tutte le specialità in programma. Il bilancio è particolarmente positivo, soprattutto considerando le ventisei nazioni in gara.

La rassegna è iniziata mercoledì 23 con la cerimonia di apertura: dalle 18 gli atleti hanno sfilato attraverso la città fino allo Stadio della Canoa. Da lì sono partite due giornate di slalom: giovedì 24 è stato dedicato a qualifiche e competizioni a squadre, mentre venerdì 25 a semifinali e finali individuali di kayak e canadese. Il programma si è poi chiuso sabato 26 con il kayak cross, prima nelle batterie pomeridiane e poi, dalle 20, nella spettacolare versione notturna di quarti, semifinali e finali.

Le medaglie dello slalom e la chiusura col botto nel kayak cross

I primi sigilli sono arrivati grazie alle prove a squadre: a spiccare è stato l’oro conquistato nel C1 femminile – la cosiddetta canadese – da Marta Bertoncelli, Elena Borghi ed Elena Micozzi. Nella stessa giornata inaugurale sono arrivati un argento nel K1 femminile a squadra, con Stefanie Horn, Lucia Pistoni e Agata Spagnol che hanno fermato il cronometro a 98”34, un secondo e ventotto più lente della Slovacchia vincitrice, e un bronzo nella canadese maschile, dove Raffaello Ivaldi, Elio Maiutto e Flavio Micozzi si sono accomodati sul gradino più basso del podio, alle spalle di Francia e Cechia.

Nel K1 maschile l’Italia ha piazzato due atleti sul podio: argento per Xabier Ferrazzi, del Centro Sportivo Carabinieri, e bronzo per il campione olimpico Giovanni De Gennaro, suo compagno di squadra. Ferrazzi, reduce dalla vittoria della Coppa del Mondo di specialità, ha chiuso la finale senza alcuna penalità, a un passo dal campione del mondo in carica, il ceco Jakub Krejčí.

Nel K1 femminile è arrivato l’argento di Lucia Pistoni, atleta classe 2004 cresciuta proprio a Ivrea nel vivaio dell’Ivrea Canoa Club: la stessa di cui avevamo raccontato la preparazione nei giorni precedenti l’evento. Pistoni ha completato sia la semifinale sia la finale senza penalità, chiudendo alle spalle della polacca Klaudia Zwolińska e davanti alla tedesca Emily Apel.

Per lei si tratta della prima medaglia internazionale nella categoria assoluta, dopo il titolo mondiale Junior conquistato proprio a Ivrea nel 2022. Prima della gara aveva detto di non volersi creare aspettative e, alla fine, il risultato ha superato le premesse. La prova, infatti, era inserita nel programma senior e in questa stagione l’atleta aveva sofferto il salto di categoria. Nonostante le difficoltà nella fase di avvicinamento all’evento, il mantra “mi concentro su ciò che devo fare, ricordandomi che conosco l’acqua di casa, per quanto imprevedibile” ha decisamente funzionato.

Nel C1 maschile, infine, il bronzo di Elio Maiutto, anche lui atleta dell’Ivrea Canoa Club, che dal Friuli è arrivato in Piemonte per allenarsi sulla Dora Baltea, ha completato il quadro delle medaglie individuali, alle spalle del francese Yohann Senechault e del ceco Lukáš Kratochvíl.

Sabato 26, nella giornata conclusiva dedicata al kayak cross, sono arrivate altre due medaglie, a completare il bilancio azzurro della rassegna, sommando quelli conquistati nei giorni precedenti. Giovanni De Gennaro ha vinto l’oro nella prova individuale maschile, in 43″29, davanti al francese Mathurin Madore e allo spagnolo Manuel Ochoa. Lucia Pistoni ha invece conquistato il bronzo, a poco più di ventiquattro ore dall’argento nel K1, con il tempo di 48″76, alle spalle della britannica Kimberley Woods e della polacca Klaudia Zwolińska.

Ivrea, tra prospettive future e i risultati degli Europei 2026 di canoa slalom e kayak cross

Il presidente dell’Ivrea Canoa Club e del Comitato organizzatore della rassegna continentale, Matteo Magotti, parla di grande successo: alla manifestazione hanno partecipato ventisei nazioni e circa cinquecento persone hanno lavorato all’organizzazione, mentre gli spettatori sono stati diecimila. La stessa Lucia Pistoni lo ha raccontato:

«È sempre bellissimo gareggiare in casa, soprattutto in eventi come l’Europeo, perché ci sono tantissimi volontari e tutto il club si riunisce».

Anche in questa occasione, come al Mondiale Junior del 2022, «c’era la mia famiglia, con i miei amici e c’è un supporto ineguagliabile».

In un’intervista rilasciata a La Sentinella, Magotti ha spiegato che l’ICC ha degli obiettivi precisi, ovvero i mondiali Junior e Under 23 nel 2028 e, soprattutto, il sogno delle Olimpiadi del 2036.

Al di là del medagliere, quello che colpisce di questa manifestazione è quanto il risultato azzurro si intrecci con la storia del canale che li ha ospitati. Gli atleti italiani saliti sul podio si sono giocati le medaglie nello stesso tratto di Dora Baltea su cui si allenano ogni giorno gli atleti dell’Ivrea Canoa Club, una società che – come raccontato in occasione dei Campionati Italiani di fine agosto – ha portato all’Europeo i frutti di un percorso giovanile costruito in anni di lavoro sul territorio. La manifestazione si chiude con un bilancio sportivo positivo per l’Italia e con la conferma che il canale di Ivrea, con la sua acqua instabile e mai identica da una manche all’altra, resta uno dei banchi di prova più importanti della canoa slalom internazionale.

Andreea Elena Gabara
Andreea Elena Gabara
Articolista e ricercatrice specializzata in teorie femministe e filosofia politica. Laureata in Scienze Filosofiche all’Università degli Studi di Milano, ha approfondito i suoi studi in Gender Studies all’Utrecht University. Scrive per La Chiave di Sophia, Filosofemme e Filotabù, occupandosi di sesso, genere e corpi, anche e soprattutto in movimento.

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